Tajani, non ci sono minacce specifiche in Italia ma vigiliamo

 

Al momento in Italia "non ci sono minacce" legate al terrorismo islamico, "l'unico rischio che potrebbe esserci è di qualche lupo solitario per un effetto di emulazione, ma l'attività di prevenzione ha già dato risultati positivi".

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un Forum ANSA, ricordando il recente arresto di tre persone all'Aquila che potevano compiere un gesto terroristico.
    Tajani ha ricordato tra le altre cose che "tutte le sedi sensibili dall'8 ottobre sono protette e controllate" e che "il ministro Piantedosi sta facendo un lavoro straordinario, insieme alle forze dell'ordine e dell'intelligence".

"Il nostro compito è scongiurare e tranquillizzare le nostre opinioni pubbliche: il governo italiano è fortemente impegnato per la pace, siamo amici di Israele ma vogliamo lavorare per la pace, compreso l'invio eventuale di truppe qualora si volesse creare uno Stato palestinese con forze di altri paesi".

Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

"Siamo impegnati alla difesa dei nostri valori, sempre, per raggiungere la pace nella giustizia: l'obiettivo pace sarà quello principale del G7.

L'importante è l'unità: quando si vuole raggiungere un obiettivo tutti i Paesi devono avere una visione comune.

Sono partiti già dei messaggi importanti in tal senso. Lavoreremo a Capri su questo percorso come lo farà la premier. L'Italia per la sua tradizione pur radicata nell'occidente potrà essere protagonista. Avere l'Italia alla guida del G7 è un' opportunità per tutti per avere la pace". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un forum all'ANSA.