Peppe Fonte, il cantautore delle passioni e delle inquietudini / video

 

Un concerto breve, poche canzoni, ma é bastato per percepire in pieno lo spessore e la qualità dell'artista.

Peppe Fonte, noto per la sua storica amicizia con Piero Ciampi, il cantautore livornese che con Catanzaro ebbe un rapporto speciale, si é esibito al "Country club Le Querce", in località "Sarrottino" di Tiriolo, ospite di un'iniziativa promossa da "Bper banca private Cesare Ponti".
    Alcuni dei brani eseguiti da Fonte al pianoforte fanno parte del suo nuovo album, il quinto della sua carriera, "La testa é donna", uscito proprio oggi soltanto in vinile con l'etichetta "Semplicemente Dischi", mentre per altri il cantautore catanzarese ha attinto al suo vecchio repertorio.

Il concerto si é chiuso con una "chicca": una cover di "La storia siamo noi", di Francesco De Gregori, al quale Fonte é particolarmente legato.
    Peppe Fonte ha il merito di scrivere canzoni di qualità musicale elevata e con una voce possente e sicura. Nei suoi testi, poi, racconta passioni e inquietudini che non sono soltanto sue, ma dell'uomo in generale. Passioni e inquietudini che non riguardano soltanto il tema dell'amore, ma la vita nel suo complesso.
    "La testa é donna" - ha detto Fonte - è un album concepito all'impronta dell'essenzialità musicale, intesa quale musica ispirata alla tradizione latina e mediterranea".
    "Come sempre accade nei suoi album - ha scritto il critico musicale Giuseppe Panella - i testi di Fonte sono dedicati a personaggi di storie vere, che hanno fatto parte della sua vita, come il padre nella struggente 'Lettera a mio padre' ('dimmi come si può abbassare il volume della memoria, dimmi come si possono dimenticare le assenze'). Il cantautore catanzarese trae ispirazione dai sentimenti che pervadono la sua esistenza. In ogni brano parla di assenze, di ironiche metafore su falsi sceriffi, generando emozioni profonde".
    Registrato negli studi "Yara Records" di Catanzaro, "La testa è donna" ha visto la partecipazione di Simone Salza, al sax e clarinetto; Sergio Vitale, alla tromba ed al flicorno; Juan Carlos Albelo Zamora, al violino, all'armonica ed al mandolino; Rossella Zampiron al violoncello; Luciano Ciccaglioni alla chitarra; Francesco Puglisi al contrabbasso; Fabrizio Aiello alle percussioni e Riccardo Biseo al pianoforte, alle tastiere ed agli arrangiamenti. La grafica é stata curata da Pino Pingitore.