Manuela Kustermann, festa per 50 anni Fabbrica dell'attore

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L'incipit del 'Mondo salvato dai ragazzini' di Elsa Morante - "Tutto questo, in sostanza e verità, non è nient'altro che un gioco" - è il claim della stagione 2024/2025 del teatro Vascello di Roma.

"Una stagione rilevante - sottolinea la direttrice artistica Manuela Kustermann - perché celebra un anniversario importante: 50 anni della nascita con Giancarlo Nanni della nostra compagnia Cooperativa La Fabbrica dell'attore, che festeggeremo il primo ottobre con uno spettacolo evento: '50 anni di (R)esistenza', che sarà una immersione totale nelle atmosfere esplosive a cavallo tra gli anni '60 e '70, attraverso le immagini, le musiche, i ricordi, gli aneddoti, spezzoni di interviste, critiche del tempo per raccontare 50 anni di spettacoli iconici che hanno segnato un'epoca, fino alla nascita del Vascello per arrivare ai nostri giorni".
    Per Kustermann, una delle caratteristiche significative della prossima stagione è la rilevante presenza di artiste donne, molte di loro giovani, che vanno da Lisa Ferlazzo Natoli a Emma Dante, Daria De Florian, Fabiana Iacozzilli, Giorgina Pi, Eleonora Danco, Licia Lanera, Lucia Mascino, Serena Sinigaglia, Francesca Mazza, Orietta Notari, Paola Giannini, Fabiana Ruiz Diaz, Alice Arcuri, Cristina Crippa, solo per citarne alcune, oltre alla presenza straordinaria di Francesca Benedetti per una 'Erodiade' di Testori.
    Naturalmente in cartellone non mancheranno i classici di ieri e di oggi e l'apertura di stagione sarà affidata al 'De profundis' di Wilde col grande Glauco Mauri.

Quindi si andrà da 'Il giardino dei ciliegi' firmato da Leonardo Lidi al 'Faust' di Leonardo Manzan, 'Edipo Re' di Andrea De Rosa, 'Moby Dick' di Elio De Capitani, 'La gatta sul tetto che scotta' di Lidi, 'La pulce nell'orecchio' di Feydeau di Carmelo Rifici e 'La scortecata' del Basile visitata da Emma Dante. Allo stesso modo ci sarà spazio per la drammaturgia contemporanea con testi di Rosalina Conti, Han Kang, Linda Dalisi, Fabrizio Sinisi, Eleonora Danco, Gabriele De Luca, Monica Dolan, Rezza e Mastrella, più un inedito 'Capitolo II' di Neil Simon letto da Massimiliano Civica e 'Il rito', un intenso testo di Bergman con regia di Armando Postiglione, oltre al mondo di Pasolini e poi il memoriale di Aldo Moro nelle proposte di Fabrizio Gifuni.